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La tua vacanza

17 Giu

Dal settecento ad oggi meta di villeggiatura

Nel regno delle due Sicilie il terremoto del 1693, oltre a morte e distruzione, generatò una frenesia edilizia che portò gli aristocratici a voler ricostruire secondo la moda del momento più di un palazzo dove poter abitare, e delle ville dove trascorrere i mesi più caldi.  Inoltre nella prima metà del settecento il Barocco siciliano iniziava a distanziarsi dallo stile definitosi a Roma dando maggiore spazio alla forte personalità dell’isola e alle tradizioni locali. La Sicilia come il resto d’Italia divenne un paese di forte interesse per l’arte, la creatività e la cultura.

Nel 1752, immersa negli agrumeti a pochi chilometri da Noto e dal mare, venne edificata Villa Favorita con annesso opificio proprio come sede di villeggiatura. La dimora era un luogo dove si riunivano per conversare ospiti abituali e occasionali di solito stranieri illustri di passaggio nella città, viaggiatori di chiara fama, scrittori, scienziati e filosofi, tutti coloro che venendo da altri luoghi portassero notizie di ciò che accadeva nel mondo. Oltre a conversare si giocava e spesso si praticavano giochi d’azzardo. Molti patrimoni passavano di mano in una sola sera, ma ciò non meravigliava troppo gli aristocratici dell’epoca che sapevano comunque di poter godere di ampio credito.

Proprio in una di queste sere il proprietario di Villa Favorita, il Marchese del Castelluccio, decise di alzare la posta in gioco mettendo sul piatto la Villa e i terreni circonstanti ma perse tutto. Poco dopo Giulia, la Marchesa sposata in seconde nozze, conoscendo bene il vizio del marito si adoperò di nascosto per riacquistare i loro beni e poterli poi tramandare alla discendenza.

La Villa custodisce nella sua architettura e nei suoi oggetti la memoria dei suoi tanti ospiti, gli sfarzi delle epoche passate e il ricordo delle generazioni che si sono susseguite. La dimora storica da sempre meta di villeggiatura  rifiorisce nuovamente nell’epoca contemporanea  e come in passato accoglie ospiti, curiosi di conoscere la Sicilia, da tutte le parti del mondo.

Se vuoi approfondire leggi tutta la storia!

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